Il tema child: a che serve, come crearlo e dove installarlo

il tema child

I temi sono il modo più facile e immediato di ottenere subito un template grafico decente del proprio sito senza dover scrivere una riga di HTML. Si può dire che sono la grande innovazione di tutti i CMS, perché hanno reso semplice e alla portata di tutti la creazione di un sito o di un blog. Basta scegliere il proprio tema preferito, installarlo seguendo le indicazioni step by step, ed è fatta. Non resta altro che riempirlo di contenuti.

Ma un tema, per quanto ricco di funzionalità e opzioni, a volte può non essere sufficiente. Particolari personalizzazioni possono richiedere la modifica di parti del codice “core” o di quello dei plugin del sito. A volte si tratta di una cosa semplicissima, come la modifica del colore di un font. Per chi sa dove andare a mettere le mani si tratta di un intervento molto rapido: entra nel file CSS generale del tema, individua le righe di codice che riguardano quel font, le modifica. Ma che succede se il tema richiede un aggiornamento? La modifica fatta sparirà, perché WordPress, per definizione, quando aggiorna sovrascrive tutti i files. Quindi anche il CSS appena ritoccato.

Per evitare di dover mettere continuamente mano sempre alle stesse modifiche, è il caso di costruirsi una sorta di avatar virtuale del proprio tema. Una zona franca dentro cui inserire i file da modificare senza temere che possano essere cancellati o sovrascritti dai successivi aggiornamenti. Questo ambiente nuovo, parallelo al tema principale, si chiama tema child, tema figlio, perché da quello deriva tutte le configurazioni. Ogni modifica, da ora in poi, andrà fatta qui dentro, lasciando integro il tema parent.

Come si crea un tema child?

La maggior parte dei temi a pagamento che si comprano su TemplateMonster o su ThemeForest sono già provvisti di tema child. Quindi una volta scompattati non sarà necessario fare nulla di particolare. Occorre però tenere presente che i due temi andranno installati entrambi, ma solo il tema child verrà attivato. Questa è una regola che vale per tutti i temi WordPress.

Per chi non trovasse alcun tema child bello pronto, ecco come fare. Bisogna solo avere una minima familiarità con le procedure di trasferimento files (FTP) e procedere come segue:

1. Aprire il sito via FTP con un programma apposito (Filezilla è facile e sopratutto gratis);

2. individuare la cartella wp-content e dentro di essa la cartella themes;

3. qui saranno presenti tutte le cartelle dei temi; fra questi ci sarà anche il vostro, che per fare un esempio chiameremo “tema-esempio”;

4. creare una nuova cartella, sullo stesso livello delle cartelle-tema, e chiamarla “tema-esempio-child”;

5. dentro questa cartella creare due files: a) style.css; b) functions.php;

6. nel file style.css scrivere una intestazione, tra simboli di commento /* */:

/*
Theme Name:   Tema Esempio Child
Theme URI:    http://example.com/tema-esempio/
Description:  Tema Esempio
Author:       Tizio Caio
Author URI:   http://example.com
Template:     tema-esempio
Version:      1.0.0
License:      GNU General Public License v2 or later
License URI:  http://www.gnu.org/licenses/gpl-2.0.html
Tags:         light, dark, two-columns, right-sidebar, responsive-layout, accessibility-ready
Text Domain:  tema-esempio-child
*/
Questo blocco di codice indicherà al sistema chi è il padre e chi è il figlio tra i due temi;
7. nel file functions.php indicare a WordPress dove andare a prendere il file css, ora che esiste un nuovo tema child:
add_action( 'wp_enqueue_scripts', 'my_theme_enqueue_styles' );
function my_theme_enqueue_styles() {
    wp_enqueue_style( 'parent-style', get_template_directory_uri() . '/style.css' );
}

Tutto qui. Da questo momento in poi, per qualsiasi modifica, basterà copiare il file corrispondente nella cartella child e modificarlo.

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